Studio Balestrini
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Pavia - Riqualificazione area urbana compresa nel quadrante ex gasometro - idroscalo - 2006

BREVE INQUADRAMENTO STORICO-URBANISTICO
Pavia fondata sul Ticino fu sottomessa dai Romani già del II secolo, che la
datarono di un IMPIANTO RETICOLARE ancora oggi ben identificabile e
di una cinta muraria ampliata nel basso Impero. Un PONTE ROMANO, di
Età augustea, si trovava sotto quello coperto, ricostruito dopo la distribuzione
del 1944.
Caratteristiche torri in laterizio spiccano ancor oggi nello skyline cittadino
che emerge in un territorio estensivamente agricolo che costituisce la
principale risorsa economica dell’insediamento.
L’espansione post-industriale tra ‘800 e ‘900 non ha snaturato l’identità antica
della città non avendo mai prevalso la natura moderna sulla sedimentata
e radicata tradizione storica dell’edificato.
Insieme all’impianto romano, la cinta muraria costituisce forte segno nella
topografia urbana, evidentemente cresciuta tra le RIVE DEL FIUME e
quelle del CANALE: il nucleo antico è infatti rigidamente delimitato a sud
dal Ticino e ad est dal tratto terminano del NAVIGLIO che qui si getta nel
fiume.
L’area oggetto del progetto si colloca proprio alla confluenza del canale
proveniente da Milano e del Fiume Ticino che la delimitano rispettivamente
a est e a sud; il margine occidentale è costituito da Viale delle Resistenza
mentre a nord viale dei Partigiani ka connette a Corso Garibaldi e
quindi al vicino centro storico.
Attualmente gli stabili della fiera, che occupano una parte cospicua del terreno
non costituiscono una presenza in grado di mantenere funzionalmente
attivo il comparto, che è infatti fortemente degradato ed emarginato dal
nucleo urbano di valore.
La marginalità in cui versa l’area permane nonostante essa sia lambita da
percorsi infrastrutturali di notevole importanza sia per i veicoli a motore sia
per cicli e pedoni: non esistono infatti funzioni attraenti né collegamenti veri
e propri in grado di portare vita al suo interno e ciò aggrava il degrado in
cui versa.
Tale situazione può essere ribaltata sfruttando le grandi potenzialità derivanti
dalla particolare collocazione paesaggistica e funzionale dell’area: il
suggestivo affaccio sul fiume, il rettifilo del Naviglio con le sue chiuse e
l’edilizia tradizionale ad esso adiacente, la presenza del nucleo storico da
un lato e della espansione moderna dell’altro, gli edifici di pregio su Viale
della Resistenza, i vicini orti borromaici e gli altri polmoni verdi tutt’attorno,
la vicinanza con il centro storico e tutte le sue presenze di pregio.
Inoltre riqualificando quest’area può essere una grande occasione per la
città nel suo complesso di risolvere molti problemi con cui essa si trova
quotidianamente a confrontarsi. A fronte di servizi di elevato pregio e
quindi di forte attrattiva, come ad esempio l’università, nella città non vi è
una adeguata capacità di parcamento per le automobili necessariamente
presenti, mancano parchi verdi dimensionalmente importanti a servizio del
centro urbano, non vi sono aree cittadine affacciate sul fiume in grado di
valorizzare la presenza, come pure mancano poli d’attrazione che soddisfano
in un unico complesso esigenze ludiche, culturali e sportive.
IL PROGETTO
Impianto urbanistico
Interfaccia tra il tessuto urbano del nucleo storico consolidato impostato
sul reticolo romano e l’urbanistica dell’espansione di inizio ‘900 in asse
con il tracciato del Naviglio, il progetto sintetizza le due maglie generando
gli organismi pubblici e di servizio estendendo gli assi storici della prima
che si impostano su Viale della Resistenza proprio con fabbricati pubblici
architettonimente rilevanti, mentre uffici e residenza si sviluppano sulla
seconda, che già organizza gran parte dell’insediamento residenziale sul
lato orientale del Naviglio.
L’uso del doppio reticolo ortogonale, in sintonia con tutta la città di Pavia,
ha permesso di connettere saldamente due brani di città altrimenti in dissonanza
e scollati tra loro.
Il principio della Connessione ha trainato la redazione del progetto dovendo
valorizzare le pregiate risorse dell’area e della zona: si sono connessi
quindi i polmoni verdi di cui è ricco l’intorno con la città stessa ma anche
con i percorsi ciclopedonali esistenti e di progetto, si è connessa la città
con il fiume attraverso un sistema di percorsi organizzati a strettamente
legati agli edifici che animano il comparto, si sono connessi direttamente
gli ampi parcheggi previsti con il centro storico, si sono connessi gli edifici
più rappresentativi con il fiume e il lido.
ORGANIZZAZIONE
L’ingresso settentrionale è costituito da un volume verticale rosso su cui si
intesta il percorso principale che giunge fino all’estremità meridionale
dell’area.
Da qui si accede ad una corte commerciale racchiusa in un edificio residenziale
a “C” di cinque piani fuori terra con ampio parcheggio pubblico da
190 posti al primo piano interrato.
Un anfiteatro all’aperto si presta a usi molteplici.
I due gasometri esistenti vengono recuperati e convertiti in sala per un ristorante-
caffè uno e da raccordo verticale per il percorso ciclopedonale
principale l’altro.
Si accede infatti al livello del parco progettato mediante una sezione di
spirale racchiuse nel telaio del vecchio gasometro.
Lungo il percorso numerosi edifici ritmano lo spostamento degli utenti assolvendo
ai servizi necessari fungendo da elementi di congiunzione verticale
tra diversi livelli, oppure da ingresso ad attività di interesse pubblico
(piscina e sala concerti).
La piscina esistente viene mantenuta e valorizzata del nuovo arredo urbano
e dal nuovo ingresso.
Muovendosi verso sud, accompagnati da un sottile corso d’acqua che
passa di slargo in slargo, creando specchi d’acqua alla base di opere scultore
di volta in volta esposte al pubblico, si giunge ad un laghetto su cui
prospetta una residenza temporanea per studenti sviluppata su sette piani
fuori terre di cui il primo a funzione commerciale e di supporto agli utenti.
Un ponte sinuoso crea un collegamento trasversale dell’organismo progettato
permettendo di passare dalla riva orientale del naviglio agli orti borromaici,
collegando così la città con la sua corolla di attività culturali.
Un grosso parcheggio per 840 autovetture, sviluppato su due piani, garantisce
notevole capacità di parcamento necessaria alle diverse funzioni che
vengono svolte nel comparto ed è direttamente collegato alla spina di uffici
e attività commerciali come anche alle sale concerti e al lido posti al limite
meridionale dell’area.
Uffici e commerciale sono disposti lungo l’asse est-ovest per ottimizzare i
guadagni solari e sono organizzati con un impianto a corte interna per
massimizzare la quota di luce naturale entrante dalle pareti finestrate. Al
piano terra vi è una galleria commerciale a servizio sia degli uffici che della
residenza costruita.
L’insediamento residenziale è progettato per ottimizzare il guadagno solare
e poter realizzare alloggi passivi o quantomeno a basso consumo.
La tipologia di queste stecche residenziali, di quattro piani fuori terra, è
compatibile con la morfologia caratteristica del vicino Borgo Ticino, dove i
diversi edifici si sono aggregati lungo un asse longitudinale condiviso ma
senza allienarsi con precisione: il risultato è un insediamento a forte valenza
espressiva che si è ripresa sintetizzandola in fabbricati di elevata
qualità.
Nel sottosuolo della residenza sono collegati parcheggi equivalenti ad una
dotazione di 2 posti auto per alloggio.
All’estremità meridionale si trova il centro musicale dotato di una grande
sala per orchestre sinfoniche, con circa 1800 posti a sedere di una sala
più piccola per musica da camera, con circa 500 posti. Un foyer è connesso
al piano del parco attraverso un volume colorato di ingresso che garantisce
anche l’accesso all’adiacente parcheggio interrato.
Il lido prospiciente il centro è collegato al resto del complesso attraverso
un caffè a servizio anche del foyer.
La copertura della sala sinfonica è realizzata a gradoni per accogliere eventuali
rappresentazioni estive all’aperto.
Tutto il complesso si protende espressivamente verso il fiume aprendosi
panoramicamente garantendo la vista naturale del Ticino anche al pubblico
in ascolto.
Un alto volume reticolare colorato posto sulla curva fra Viale della Residenza
e del lungo Ticino Sforza segnala gli eventi di volta in volta organizzati
nel centro sinfonico fornendo il necessario supporto a teli pubblicitari
tesi.
CRONOLOGIA DELLE FASI ATTUATTIVE E DELLE PRIORITA’ DI
INTERVENTO
Preso atto che vi sono diversi proprietari dell’area oggetto del bando si
auspica che vogliano dar vita ad un unico soggetto che porti a compimento
la riqualificazione dell’intero comparto con beneficio economico, urbanistico,
di servizi e con la creazione di un reddito indotto.
La cessione a terzi della edificabilità residenziale terziaria e commerciale
come evidenziato nelle tabelle allegate, consentirebbe di ottenere i proventi
necessari alla realizzazione di opere di utilizzo pubblico:
- Parcheggio che ridurrebbe la carenza di aree di sosta per chi vuole
raggiungere il centro della città e darebbe un reddito continuo ai promotori.
- Ponte pedonale, che ridurrebbe la distanza dal centro città
- Sale per concerti
- Studentato a servizio degli studenti dell’università.
La cessione della edificabilità darebbe un utile per compensare il valore
delle aree cedute da parte dei diversi proprietari.
Si propone un intervento articolato in cinque anni e inizia con la cessione
di edificabilità in modo da poter disporre del capitale necessario alla successiva
realizzazione delle opere di pubblica utilità.
L’inizio dei lavori è previsto in lotti successivi sia per dare tempo alla predisposizione
dei progetti esecutivi e delle autorizzazioni sia per non congestionare
oltre misura la zona con movimento di mezzi per approvvigionamenti
e opere.
Inoltre il progetto è pensato in modo da compensare gli scavi con i rilevati
al fine di evitare spostamenti di materiali di scavo al di fuori dell’area di
cantiere. Anche per questo è necessario procedere in lotti successivi.
Anche i tempi di realizzazione delle opere pubbliche sono scaglionati in
funzione delle necessità dei nuovi residenti. Il tempo di realizzazione del
ponte è previsto in funzione del servizio al Lotto Verde, che è il più dipendente
da esso. Mentre la realizzazione dei Volumi Colorati e delle Sale
Concerto, essendo servizi non essenziali, sono stati programmati più dilazionati
nel tempo in modo da poter disporre dei capitali necessari.