Studio Balestrini
OPERE / Concorsi - Pubblicazioni

Berceto (PR) - Riqualificazione di Piazza Micheli - 2007 - 2° CLASSIFICATO

Team di progettazione

Arch. Federico Balestrini
Arch. Gianluca Calderini
Ing. Fulvio Grignaffini
Dott. Arch. Federico Verdelli

“Il” problema
Arrivando oggi a Berceto dall’autostrada (che nell’abitato diviene viale Lucchi) o dalla statale della Cisa (che nell’abitato diviene via salita Silva), si giunge in uno slargo generato dalle due arterie suddette che, connettendosi in curva, originano uno spiazzo utilizzato contemporaneamente come collegamento viario, come parcheggio e come piazza: un problema fruitivo oltre che percettivo e viabilistico...

Attualmente, in sostanza, il limite ovest di piazza Micheli costituisce una cesura tra il paese e il suo giardino pubblico, e ciò proprio in un punto strategico pressoché pianeggiante, all’ingresso
dell’abitato provenendo dalle direttrici più importanti e a ridosso del centro.

Tradizionalmente la piazza Italiana interagendo col tessuto edilizio e col reticolo viario costituisce un fondamentale nucleo generatore dell’effetto urbano agendo per sottrazione (nel caso di una piazza frutto di interruzione all’interno di un tessuto omogeneo) o per addizione (per esito della convergenza e
della sovrapposizione di più tessuti).

La qualità della scena civica dipende dall’interazione di questi tre “protagonisti” (piazza, strade edifici) con le azioni quotidiane delle “comparse” cioè degli abitanti (comparse poiché rimangono sulla scena per un tempo necessariamente più breve rispetto agli attori).

Il metodo
Il borgo di Berceto rappresenta un interessantissimo e felice connubio urbanistico-architettonico che richiede solo di essere rispettato ed esaltato e in virtù del quale abbiamo cercato di intervenire in modo delicato ed elegante per valorizzare al meglio ciò che già esiste, senza interventi gridati o invasivi e, per quanto possibile, di trovare risposta nell’esistente, soprattutto in termini di materiali e di proporzioni, così da connettere e valorizzare, col fine di tra-sformare il problema in una festa.

La soluzione
Il tema del nostro progetto è stato quindi quello di trasformare uno slargo in una vera piazza
a disposizione della cittadinanza, eliminando nel contempo la divisione col giardino e creando un continuum con il giardino stesso e il bosco urbano. Per ottenere ciò, avendo individuato un idoneo passaggio tra gli alberi, è stata spostata la strada così come indicato nelle tavole di progetto, realizzando due carreggiate separate da uno spartitraffico alberato, mantenendo praticamente tutte le piante esistenti (una è stata trasferita a ovest a rimpiazzare un vuoto) e garantendo una maggiore protezione ai veicoli in transito.E’ stata inoltre leggermente risagomata la sezione stradale di salita Pietro Silva in connessione con piazza Micheli allargando il marciapiede a centro strada.

In questo modo si sono conseguiti i seguenti
vantaggi:
- creazione di una vera ampia piazza in prosecuzione alla zona pedonale, utilizzabile per manifestazioni culturali,commerciali oppure come parcheggio nei giorni lavorativi (stalli in numero equivalente a quelli esistenti).
- ricongiungimento col giardino e quindi annessione di una consistente porzione di verde piantumato al centro di Berceto,
- semplificazione della viabilità e miglioramento dello spazio di manovra per i mezzi pesanti che percorrono via Lucchi e Salita Pietro Silva senza più costringerli ad una ravvicinata serie di curve strette che li porta ora ad entrate del vivo del centro abitato,
- ottenimento di un continuum che, partendo da piazza Micheli, annette una parte del giardino boscato e collega il resto mediante un percorso pedonale, illuminato a raso da faretti nascosti nel terreno, che, lambendo una zona sosta con sedute in acciaio e pietra, conduce alla parte più naturale a est, nella quale è prevista la creazione di alcuni “spiani” ove sistemare i giochi per i bambini, che potranno comunque trovare collocazione indifferentemente anche nella zona sosta con panchine,
- valorizzazione delle attività commerciali oggi attestate su uno stretto marciapiede.
La nuova piazza potrà essere di supporto per feste e sagre, serate danzanti, iniziative di richiamo, anche private, che potrebbero fornire ai commercianti indubbi vantaggi economici.
A protezione dei punti ristoro e delle tavolate delle manifestazioni, celebrate a diretto contatto con l’ abitato e non separate dalla cesura della strada, sono state previste tensostrutture temporanee fissate ad agganci predisposti annegati nel terreno; tutti gli impianti necessari per erogazione dei servizi a supporto delle manifestazioni troveranno alloggiamento in un pozzetto collocato in posizione strategica alla base delle tensostrutture. Il piano di calpestio di quest’ area è previsto in pietrischetto calcareo che oltre ad essere un pratico supporto ai fruitori costituisce dissolvenza verso il bosco più spontaneo.
Per l’ ampliamento della piazza verso il limite delle alberature si è introdotta una pavimentazione in lastroni di marmo chiaro (tipo biancone Verona o simile) per evidenziarne il disegno e valorizzarne
la funzione pubblica, mentre per l’allargamento del marciapiede rialzato verso la stessa e per il marciapiede fronte istituto bancario si è proseguito colla medesima pietra già in opera.
In corrispondenza dell’edificio d’angolo di edilizia residenziale pubblica è stato previsto un nuovo marciapiede a protezione dell’ingresso e con funzione di collegamento con il parcheggio sopraelevato
esistente. La strada carrabile divide questa zona da quella che sale verso ovest, sulla quale si prevede di intervenire in modo meno invasivo; in particolare, nella zona sosta ricavata all’interno del tornante,
le sedute sono state disposte ad anfiteatro, si attestano sui percorsi pedonali principali e sono integrate da un sistema di illuminazione a terra, come si evince sinteticamente nella rappresentazione
tecnica notturna.