La casa è un antidepressivo

29/05/2018, by Federico Balestrini, in Architettura | Estimo, 0 comments

150 anni fa non si sentiva tanto parlare di depressione come oggi.
Le persone però vivevano prevalentemente in case più grandi e con spazi accessori. Certo era una vita diversa e difficile ma permetteva di avere sfoghi e di avere gratificazioni.

Per un bimbo la cameretta può essere sufficiente, è il suo spazio “casa” commisurato alla sua ricerca di una tana conosciuta e protetta.
Ma un adulto…

Vedo plotoni di uomini che si rifugiano nel box. Certo, è evidente. Il box è spesso il locale che manca alla casa per “costruire” e far lavorare cervello e mani. Ma caspita è assurdo che ci accolliamo un mutuo siderale per comprare un accidenti di appartamento costosissimo e poi per fare quello che più ci piace andiamo nel box al freddo, senza riscaldamento il 15 di gennaio e risaliamo a casa alle 11 di notte col raffreddore.
E’ assurdo.
Ma inevitabile. Inevitabile perché se anche in periferia un mq di casa costa 3000€ chi può permettersi di comprare un appartamento con uno o due locali in più? Con questi costi parliamo di più di 60’000€. Ma non scherziamo!
Sei una fanciulla a cui piace dipingere, suonare, ballare o la tua valvola di sfogo ri-creativa è il canto? Finora ho parlato da uomo ma non cambia niente. Vale lo stesso discorso.

E quindi qual’è la soluzione?
Ognuno di noi deve farsi delle domande e conoscendo la propria realtà considerare bene le priorità proprie e della sua famiglia.

Certo, se in famiglia siamo tutti lettori accaniti e al massimo ascoltiamo musica in cuffia il problema non si pone.
Ma anche se il nostro spazio di ricostruzione è lo sport allora va relativamente bene. Basta inforcare la bici e perdersi nel paesaggio circostante. Però se ci piace anche prenderci cura della bici, lubrificarla, pulirla, registrare freni e cambio, coccolarcela un pò, dove lo faremo, in camera da letto facendo attenzione a non svegliare la moglie e a non sgocciolare olio sullo scendiletto?

E allora quale soluzione? Come e dove dobbiamo scegliere la casa per poterci vivere e non solo sopravvivere?
La soluzione c’è a mio parere, anzi, sono molte e coinvolgono molti aspetti sia del vivere che del costruire. Le affronto nel prossimo video, non perdertelo iscrivendoti al mio canale, ti arriverà una notifica appena lo pubblicherò.

Leggevo questa frase:
“Un uomo non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché smette di giocare”


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