La casa è un antidepressivo – Soluzioni

04/06/2018, by Federico Balestrini, in Architettura | Estimo, 0 comments

La seconda
Se nei nuovi condomini ci fossero spazi privati per attività ri-creative sarebbe un buon compromesso. E qualche volta li ho visti.
Devono essere spazi adeguati al numero di unità immobiliari con una superficie di circa 15 o 20 mq. Possono essere posti a piano terra ma devono essere abitabili, quindi confortevoli.
Perché prevederli non sia penalizzante a livello economico bisogna che urbanisticamente sia contemplata la funzione e tali spazi non vengano computati nella Superficie Lorda di Pavimento sulla quale si calcolano gli indici urbanistici. Allora i costruttori li prevederanno nei nuovi interventi. Così si avrebbe anche il vantaggio che il costo al mq di tali spazi sarebbe quello della pura costruzione, che per uno spazio un pò rustico con pochi impianti non supera i 500€ al mq. Stiamo parlando quindi di 10’000€ di incidenza sull’acquisto della casa. Mi sembra ragionevole.

La terza
Prima che la speculazione scriteriata inventasse la villetta “al risparmio” le villette si differenziavano dagli appartamenti, oltre ovviamente per il giardino, perché dotate di una serie di spazi accessori più o meno ampia.
Ora la ricerca di economia a tutti i costi, con un pò di complicità di alcuni regolamenti edilizi ottusi, ha prodotto villette con giardino minuscolo, privi di seminterrato e senza mansarda. Risultato sono anch’esse unità immobiliari dove non c’è speranza di potersi ri-creare.
Per mia fortuna io sono cresciuto invece in una villetta con taverna, box annesso, mansarda abitabile eccetera. Beh, in questo modo ho potuto coltivare numerose passioni, interessi, attività. Certo, avendo il supporto dello spazio in cui ri-crearsi uno ovvio che si ri-crea!

Poi consideriamo alcuni vantaggi ulteriori nell’avere spazi in più: arriva un ospite che deve parlare in privato con un familiare, gli altri cosa devono fare, eclissarsi nelle rispettive camere da letto? Ma è assurdo.
E poi non ultimo pensa a quanto è stimolante coltivare nella propria testa il “progetto” del proprio spazio, il gusto nell’allestire a misura di passione questa macchina concepita nel nostro personalissimo modo per ri-crearci a nostro gusto.
Sarà che io vivo di progetti, ma per me è una prospettiva immensamente stimolante, tanto da sopperire a tutte le difficoltà e i pesi del lavoro.


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