Restauro di S. Eufemia. Il salvataggio fase per fase.

17/12/2018, by Federico Balestrini, in Architettura | Opere realizzate, 0 comments

Rifatta la copertura e consolidati i muri con cuci-scuci è stata allontanata l’acqua che nei decenni ha imbevuto costantemente tutta la struttura. E questo è l’altro elemento sostanziale dell’intervento, la protezione dall’umidità.
Protetta dall’acqua proveniente dall’alto rimaneva da risolvere l’umidità proveniente per risalita dal suolo.
Si realizza un cunicolo esterno perimetrale drenato riempito di ciottoli capace di tenere asciutta la fondazione per una profondità di circa 80cm. All’interno a pavimento abbiamo trovato un massetto in cemento e delle lettiere per animali laterali. Grande sorpresa alla demolizione: il pavimento originale. O meglio, quel che ne restava che era stato per così dire protetto dal massetto aggiunto.
Nel presbiterio abbiamo trovato buona parte del pavimento originale in tavelle di cotto posate a spina con cornici perimetrali, nell’assemblea invece il cotto era per lo più sbriciolato dall’uso. Rimanevano però alcune porzioni vicine ai muri perimetrali che hanno consentito di capire che la posa era simile al presbiterio.
Tornando all’umidità abbiamo quindi posato sul pavimento originale, inutilizzabile, un telo di tnt di protezione e sopra abbiamo realizzato un vespaio aerato basso su cui abbiamo realizzato nell’ultima fase dell’intervento un pavimento in tavelle di cotto variegato lombardo posato come l’originale. Formato e materiale sono analoghi all’esistente. Ho scelto il variegato perché esiste in molte chiesette della zona e perché un pavimento naturalmente decorato ritengo possa dialogare con un interno molto pulito come quello che avremmo ottenuto qui.
La prima fase dell’intervento sostanzialmente è finita qui, abbiamo monitorato negli anni successivi l’asciugatura di muri e intonaci per poter completare il restauro con la parte interna.
Di acqua però ne era entrata parecchia e ci sono voluti parecchi anni prima che l’umidità interna ed esterna evaporasse.


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